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La Voglia di andar per mare- Superyacht news

Filed under: Technical Textiles and Accessories — carla @ 11:22 am

La Redazione FMG ha trovato questo articolo interessante per i clienti della FMG Technical Textiles and Accessories e ha pensato di pubblicarlo nelle news

fonte: “Superyachts international ” rivista di Nautica- N. 3 settembre 2004
di Piero Rivolta

Parlando di yacht a vela di dimensioni fra i 60 e i 100 piedi, affiora sempre la domanda: qual e’ l’orientamento del mercato in America e in Europa?
Credo che nessuno veramente sappia la risposta. Si sta’ aspettando cosa fara’ una nuova generazione di progettisti che sta affacciandosi a questo mercato e dato che vivo negli Stati Uniti cerchero’ di darmi una spiegazione per questa parte dell’Oceano. Per qcquistare uno yacht di grandi dimensioni ci vogliono molti soldi iniziali, altri per la manutenzione (specialmente se non si sceglie la barca giusta), tempo per usarla e una grande voglia d’andar per mare. Questo e’ il segreto la voglia di andar per mare senza chiedersi se e’ veramente piacevole o faticoso, noioso o troppo rischioso……..Spesso, chi ha avuto da giovane un facile approccio allo yacht a vela e ha subi’to alcune vacanze con la famiglia, magari non molto eccitanti, quando diventa indipendente cerca un’altra passione piu’ comoda, piu’ pratica e che a lui sembra anche piu’ moderna.


Moderna e’ la seconda parola chiave. Per avere una crescita di nuovi entusiasti degli yacht a vela di medie e grandi dimensioni, della barca bisogna proiettare un’immagine attuale, veloce, pratica, semplice, snella e, perche’ no, simpatica….La gente non deve avvicinarsi allo yacht a vela con timore reverenziale, chiedendosi come puo’ tenerlo in ordine o usarlo con un marinaio solo. Se si avvicinano e provano una senzazione sbagliata, non sapendo cosa veramente perdono, si allontanano.

Esiste anche un’altra categoria molto numerosa, quella che oggi naviga sulle numerose barche di serie dai 30 ai 50 piedi: sono comode, sicure, terribilmente monotone, ma funzionali. I costruttori francesi la fanno da padroni. Esiste, in questo mercato, un’altra possibilita’ di futuri clienti per la categoria 60,100 piedi. Sicuramente, la prima condizione e’ che avvenga un fatto che incrementi considerevolmente il potere finanziario del potenziale candidato. Questo, poi, deve superare l’impressione che una barca piu’ grande sia piu’ difficile da condurre (in realta’ e’ il contrario) e richieda molta gente e grossa manutenzione, trasformando un divertimento in un lavoro. Si ritorna cosi’ al concetto di barca moderna, snella e amica dello skipper
Io credo che il mercato americano in generale non abbia ancora digerito questi concetti. Gli yacht a vela, negli USA, si dividono principalmente in due ben distinte categorie: quelli da regata, molto perfezionati tecnicamente e con concetti validissimi, ma che servono quasi esclusivamente allo scopo di regatare o di condurre una vita a bordo molto spartana, cosa non sempre accettata dalle mogli; l’altra e’ rappresentata da barche estremamente curate, con ponti molto elaborati e generalmente in teak, grossi salpa ancore cromati, tutto superdimensionato e ricco… Il problema e’ che su questi scafi la velatura non ha molta importanza, hanno rollaranda, alberi tozzi, linee belle ma molto classiche e soprattutto pesi esagerati…

Le barche di una volta , pero’, usavano tante vele, tanto equipaggio e avevano altre dimensioni. E’ strano che proprio negli Stati Uniti, dove piu’ che in altre eree fiorirono questo tipo di barche e si formo’ una grande scuola di progettisti di vele da regata e crociera veloce, ancora oggi viva e validissima, si sia arrivati a cercare dei compromessi tra tradizione, comodita’ e fruibilita’ producendo barche belle da vedersi difficili da mantenersi e con scarse prestazioni. Sono richieste da un tipo di clientela che ama piu’ l’oggetto in se che l’uso. Questo fenomeno e’ evidente soprattutto nella costa nord est degli Stati Uniti , quella con piu’ gloriosa tradizione velica, oggi direi un po’ confusa……….

Per concludere, penso che per attirare nuovi entusiasti alla vela dai 60 ai 100 piedi, bisogna far capire ai nuovi arrivati che si possono costruire barche che vanno veloci a vela e motore, che sono sufficientemente comode, che il lusso non sempre serve e va sostituito con un design intelligente e con una progettazione che le renda facili da mantenere. Chi compra questo tipo di yacht senza dubbio e’ un benestante, che lascia il lusso nella sua casa e si sente libero in una barca semplice ed efficiente. Non deve impressionare nessuno con i piccoli dettagli, quando e’ in marina. Non e’ questo lo scopo bensi’ dell’andar per mare con una bella barca il cui design attiri l’attenzione e il rispetto degli altri.



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